9/30/26

Antifa condannate e Gino estradato, non lasciamoli soli. Rafforzare la solidarietà

Questa mattina sono arrivate le pronunce della Corte d’Appello sui ricorsi contro le sentenze del febbraio 2026.

Maja T. è stata condannata a 7 anni di carcere, Gabri a 6 anni, mentre per Anna è stata confermata la sospensione della pena di 2 anni e mezzo.

La Corte di Cassazione francese ha appena confermato l’estradizione del nostro compagno Gino in Germania, dopo un primo parere favorevole espresso dalla Corte d’appello di Parigi lo scorso 19 agosto.
Gino è accusato di aver aggredito dei neonazisti a Budapest, riuniti come ogni anno per commemorare le Waffen-SS e i collaborazionisti ungheresi.
Come altri compagni, è ricercato dal febbraio 2023 dal regime magiaro e, più recentemente, dalla Germania.

L’arresto, la detenzione e la consegna alle autorità tedesche del nostro amico e compagno sono ormai imminenti, in applicazione del mandato d’arresto europeo emesso da Berlino. In Germania rischia 10 anni di carcere e una seconda estradizione in Ungheria, che continua a richiederlo e dove rischia 24 anni di reclusione.

Di fronte a una situazione in cui la Francia decide di estradare un compagno antifascista in Germania, noi scegliamo la via della collettività e della solidarietà.

Oggi è stata emessa anche la sentenza d’appello dei nostri compagni Maja e Gabriele. Maja, condannata a otto anni di reclusione in primo grado e detenuta da oltre due anni in Ungheria, è stata condannata a sette anni di reclusione. Condannato a febbraio a sette anni di reclusione in contumacia, è stato condannato a sei anni, sempre in sua assenza.

Chiediamo a tutte le forze disponibili di unirsi a noi alla Bourse du Travail per opporci alla decisione di estradare il nostro amico e compagno Gino e per trasformare il raduno previsto alle 18:30 in una dimostrazione di forza.

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